Come funziona il piano studiato dal governo per incentivare gli acquisti di monopattini e biciclette?

In questi giorni denominati Fase 2 si è sentito parlare di diverse forme di incentivi per invogliare i cittadini a mantenere basso l’utilizzo delle automobili e di conseguenza l’inquinamento atmosferico.

Ma ciò che più sta a cuore alle istituzioni e il mantenimento del distanziamento sociale e relativo dimezzamento dei posti a sedere su pullman e treni e i restanti mezzi pubblici. Di conseguenza muoversi durante questa fase con i mezzi pubblici risulterà ancora più complicato.

Come ovviare a questa problematica?

Come già detto in precedenza in senato la discussione riguardante gli ecobonus ed incentivi vari ha preso forma nei giorni antecedenti al rilascio del decreto che ha dato il via libera ( almeno momentaneo e non totale) a spostamenti non strettamente necessari ed alla riapertura di numerose tipologie di attività commerciali.

La ministra De Micheli è tornata sull’incentivo in rampa di lancio per evitare la congestione delle città alla ripartenza post-Covid 19: “Non ci saranno limiti di reddito”

La soluzione sembra essere quella di rendere autonomi e sostenibili gli spostamenti nelle citta con numero di abitanti superiore ai 45 mila individui ( in precedenza era stato fissato a 60 mila individui ma in un secondo momento modificato)

Il bonus bici inserito tra le novità della Legge di Bilancio 2020 punta ad uno stile di vita più ecosostenibile con un approccio green e  prevede due emendamenti al vaglio del Senato:  il primo è l’incentivo fino a 500 euro tramite l’assegnazione di una carta elettronica nominale  per l’acquisto di bici o monopattini elettrici fino a 1 kw di potenza, con la rottamazione di autovetture particolarmente inquinanti (euro 3 o precedenti) ; il secondo è un contributo del  30% sull’acquisto di una bici tradizionale, con un massimo di 50 euro, o di una cargo bike elettrica, con un massimo di 100 euro, o una bici elettrica a pedalata assistita fino a 25 km/h, con un massimo di 200 euro, quest’ultimo assegnato però in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande fino a esaurimento del fondo  risorse messo a disposizione.

Tutto ciò, aspettando il testo ufficiale della Legge di Bilancio per sapere se e come sarà formulato, sarà possibile senza presentare dichiarazione modello ISEE, in quanto l’importo del bonus non costituisce reddito imponibile.

Queste le prime linee guida ora attendiamo il vaglio e l’accettazione dell’emendamento per poter usufruire di questi bonus!